In queste ore, non poche dichiarazioni su possibili rapporti tra PS e SA. Si sono espressi, oltre Bertinotti, anche Boselli, Migliore, Grillini. Un nostro breve commento, ma sulla questione - che riteniamo importante - ci ritorneremo.
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Abbiamo da tempo valutata come possibile ed auspicabile una collaborazione con i socialisti del Ps su alcuni temi specifici ( laicità, diritti civili, istruzione pubblica ) come nelle amministrazioni locali. Ma, francamente, nonostante il nostro non pregiudiziale approccio, andare oltre, oggi, è davvero difficile.
Farlo, creerebbe esclusivamente possibili fratture all'interno dei due schieramenti ( nel PS e nella SA ). Se è vero che non pochi temi uniscono, tanti e fondamentali dividono : i riferimenti storici al passato socialista italiano per lo Statuto dei Lavoratori, come la politica sul medioriente possono trovare casa nella SA, ma nel PS queste questioni vengono citate esclusivamente come " patrimonio storico ", non vengono più declinate nelle loro politiche quotidiane. Faciamo un esempio. E' davvero immaginabile che chi praticamente rivendica legge 30 ad esempio possa trovare forme di collaborazione con chi la vuole fortemente cambiare, quando non cancellare ? Dirigenti che fino a pochi mesi fa erano con il centro destra, possono trovare forme di collaborazione con la SA ? Con tutta la buona volontà, lo troviamo davvero improbabile. E' chiaro che è auspicabile che una cultura socialista ( intendendola nella variante " temperata " un po' meno di sinistra ) sia presente in una Sinistra più ampia. Serve per ingrandire il fronte che vuole contastare il duopolio PD-PDL, serve per i lavoratori, serve per i giovani, per le classi meno abbienti. Ma la nuova Sinistra, deve parlare di un nuovo Socialismo, deve essere coerentemente e modernamente anticapitalista, non puo', altrimenti non è, limitarsi ai soli diritti civili ed alla laicità.
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Sinistra Socialista

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