Gentile Direttore,
innanzitutto ci complimentiamo per la nuova veste del giornale, davvero accattivante e funzionale. Se economicamente possibile, sarebbe una buona idea, magari per le due settimante antecedenti il 13 ed il 14 aprile, una vendita speciale a 50 centesimi. Questo farebbe ancora di più di Liberazione un importante strumento di battaglia politica.
A questa ci colleghiamo subito. La campagna elettorale è entrata nel vivo, i due "colossi" stanno dispiegando tutta la loro forza economica e di influenza sui media, la loro presenza è sempre più invasiva.
Tutti noi siamo impegnati quotidianamente a fronteggiare, come tanti Davide davanti ai due Golia, con banchetti, volantinaggi, iniziative sui territori, affissioni e via discorrendo. Se ci è poco possibile parlare ai precari, ai lavoratori, ai pensionati in televisione, lo facciamo nelle strade, nei mercati, davanti i luoghi di lavoro.
Ma c'è qualcosa che però non sta andando come dovrebbe. Proprio per quanto detto prima, ci chiediamo come mai, in un momento di grossa difficoltà come questo, si sceglie di fare una campagna elettorale di nicchia, autoescludente ? Proviamo a spiegare meglio. Fino ad adesso, leggendo Liberazione o vedendo cosa succede nei nostri territori, si notano esclusivamente iniziative - evidentemente quelle con i nostri dirigenti, candidati ecc. - in sala comunali, provinciali, universitarie, piccoli teatri. E' una scelta precisa quella di evitare le piazze, i comizi, l'incontro con fasce più ampie a magari meno " politicizzate " di gente ? Si vuole creare uno stacco tra i militanti con i banchetti nelle strade le iniziative al chiuso nei teatri ? E' una precisa scelta dovuta ad una strategia di marketing pubblicitario ? Crediamo che i compagni impegnati nella campagna elettorale debbano essere informati. Noi crediamo ad esempio, nella bontà del vecchio comizio, un modo per portare il nostro programma a tanta gente, non solo "addetta ai lavori". Ricordiamo quanto sono state efficaci, vive, emozionanti , le iniziative e i comizi nelle tante piazze con il compagno Vendola per scorse elezioni regionali. Vogliamo ritornare a sentire, come in passato, il compagno Bertinotti, non solo al chiuso di uno studio televisivo o all'interno di una sala, ma al centro di una grande piazza. Speriamo davvero in una risposta e in un cambio di impostazione.
Buon lavoro
Ass.ne Sinistra Socialista
innanzitutto ci complimentiamo per la nuova veste del giornale, davvero accattivante e funzionale. Se economicamente possibile, sarebbe una buona idea, magari per le due settimante antecedenti il 13 ed il 14 aprile, una vendita speciale a 50 centesimi. Questo farebbe ancora di più di Liberazione un importante strumento di battaglia politica.
A questa ci colleghiamo subito. La campagna elettorale è entrata nel vivo, i due "colossi" stanno dispiegando tutta la loro forza economica e di influenza sui media, la loro presenza è sempre più invasiva.
Tutti noi siamo impegnati quotidianamente a fronteggiare, come tanti Davide davanti ai due Golia, con banchetti, volantinaggi, iniziative sui territori, affissioni e via discorrendo. Se ci è poco possibile parlare ai precari, ai lavoratori, ai pensionati in televisione, lo facciamo nelle strade, nei mercati, davanti i luoghi di lavoro.
Ma c'è qualcosa che però non sta andando come dovrebbe. Proprio per quanto detto prima, ci chiediamo come mai, in un momento di grossa difficoltà come questo, si sceglie di fare una campagna elettorale di nicchia, autoescludente ? Proviamo a spiegare meglio. Fino ad adesso, leggendo Liberazione o vedendo cosa succede nei nostri territori, si notano esclusivamente iniziative - evidentemente quelle con i nostri dirigenti, candidati ecc. - in sala comunali, provinciali, universitarie, piccoli teatri. E' una scelta precisa quella di evitare le piazze, i comizi, l'incontro con fasce più ampie a magari meno " politicizzate " di gente ? Si vuole creare uno stacco tra i militanti con i banchetti nelle strade le iniziative al chiuso nei teatri ? E' una precisa scelta dovuta ad una strategia di marketing pubblicitario ? Crediamo che i compagni impegnati nella campagna elettorale debbano essere informati. Noi crediamo ad esempio, nella bontà del vecchio comizio, un modo per portare il nostro programma a tanta gente, non solo "addetta ai lavori". Ricordiamo quanto sono state efficaci, vive, emozionanti , le iniziative e i comizi nelle tante piazze con il compagno Vendola per scorse elezioni regionali. Vogliamo ritornare a sentire, come in passato, il compagno Bertinotti, non solo al chiuso di uno studio televisivo o all'interno di una sala, ma al centro di una grande piazza. Speriamo davvero in una risposta e in un cambio di impostazione.
Buon lavoro
Ass.ne Sinistra Socialista

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