mercoledì 19 marzo 2008

Le Case della Sinistra Arcobaleno sono aperte


di Sergio Boccadutri

Oggi è un giorno importante, presentiamo le Case della Sinistra Arcobaleno. Vogliamo, anche così, concretamente, "tornare al classico", per rompere con facili, nuovi e vecchi nuovismi.
Vogliamo ripartire dalle case di tutta la sinistra, moderne in quanto a strumenti e capacità ma antiche in quanto a cuore, orgoglio e passione che ci mettiamo.
Oggi presentiamo anche quella nazionale. Si tratta della nuova sede della Sinistra l'Arcobaleno. Si trova in via Liguria al civico 7, in una posizione centrale, storica, nel cuore di Roma
E' grande, comoda, funzionale. Non sarebbe potuta nascere senza la passione di tanti compagni e compagne che ci hanno lavorato sodo, in queste settimane.

La presentiamo, naturalmente, con il nostro candidato premier, Fausto Bertinotti, insieme agli amici e alle amiche, ai compagni e alle compagne, che hanno già cominciato ad andarci dentro, a lavorarci, a prenderne possesso. E' quello che vogliamo che accada.

Sarà una casa aperta, una casa colorata dalle nostre idee e dalla nostra azione politica, una casa disponibile all'ascolto e alla condivisione di tutti e tutte, per tutte e tutti. Sarà una "casa" nevralgica, per il nostro lavoro, perché centro di raccolta di dati, informazioni, notizie e comunicazioni che ci arrivano e ci arriveranno dai territori, dalle province, dalle regioni, in questa - per noi difficilissima - campagna elettorale. E proprio dai territori, non solo da qui, dal "centro", abbiamo capito che l'esigenza di partecipazione e di comunità del nostro popolo, della nostra gente, sta salendo forte, si va facendo largo. I voti siamo abituati a conquistarceli uno ad uno, nessuno ce li ha mai regalati. A dispetto di una disinformazione palese e occulta, di una regia mediatica che appiattisce la competizione elettorale solo sui due principali grandi partiti in lizza.

Ed è dai territori, dai circoli e dalle federazioni del nostro partito, che inizia un lavoro comune. I nostri circoli e le nostre federazioni sono già sedi aperte, luoghi a disposizione del soggetto unitario e plurale della sinistra che vogliamo costruire. Dal Nord al Sud, veniamo a sapere e dell'apertura e della messa a disposizione di sedi che stanno già diventando le nostre locali "case della Sinistra Arcobaleno". Quella nazionale la presentiamo oggi. Anche con un tocco di classe, perché a noi di sinistra, pacifisti, ecologisti, piace anche il bello, oltre che la politica. Con una scultura che sarà installata nei prossimi giorni, dono di un artista importante e conosciuto, Mario Ceroli.

Raffigura, guarda caso, un arcobaleno. «Prendiamoci questo arcobaleno - ha detto Fausto Bertinotti all'iniziativa tenuta all'Ambra Jovinelli - mettiamoci dentro tutti i nostri simboli, le nostre storie, le persone e i loro diritti, facciamone il nostro orizzonte, il nostro rinascimento, il nostro futuro colorato contro il nero».

La vogliamo buttare "in poesia", questa campagna elettorale? Sì, anche. Ma insieme alla poesia conosciamo, bene, pure il duro e faticoso linguaggio della prosa, quello di chi deve far di conto, tutti i giorni, per farli quadrare, i bilanci. Le nostre quattro forze politiche vivono delle sottoscrizioni dei loro militanti, delle iniziative che svolgono, del sostegno dei propri parlamentari, e dei rimborsi elettorali che saranno proporzionali ai nostri voti. Non invece di gruppi e potentati economici che finanziano le attività di questo o quella "grande" forza politica per averne in cambio favori, leggi, tutela di più o meno puliti interessi, come invece esclusivamente vorrebbero gli onniprivatizzatori del Pd.

Come tesorieri delle forze della Sinistra Arcobaleno abbiamo costruito un budget che, ad oggi, è di oltre sette milioni di euro, per questa campagna elettorale, di cui oltre 1 milione e 300 saranno direttamente gestiti dalle strutture territoriali. Abbiamo stampato materiale, abbiamo rafforzato la struttura di comunicazione, abbiamo lanciato una - bella - campagna sui media e nelle città, per far conoscere il simbolo nei luoghi frequentati dal nostro popolo, a partire dalle stazioni, proprio dove ogni giorno centinaia di migliaia di giovani, studenti, lavoratori passano per raggiungere il proprio luogo di studio o lavoro. Il materiale in distribuzione sul territorio è tanto, mai stato così tanto, ma siamo stati coerenti con le nostre idee. Per ciascun volantino o manifesto non un albero è stato abbattuto, nelle piazze ci saremo con impianti e palchi alimentati da energia pulita, insomma i nostri strumenti di comunicazione sono ecologici al 100%.

Questa è la nostra forza, e sul territorio le amiche e le compagne, gli amici e i compagni hanno tutti gli strumenti per dare energia al nostro progetto. Basta volerlo, e allora avanti coi porta a porta, gli incontri e i comizi volanti per ricostruire una relazione col popolo della sinistra da troppo tempo smarrito, perché non può esserci dialettica, non può esserci politica in Italia senza una sinistra forte.
Insomma ci dobbiamo sforzare di fare conoscere e condividere le nostre idee e il nostro simbolo da tutti il più possibile. Abbiamo lavorato insieme, noi quattro tesorieri di Prc, Pdci, Verdi ed Sd, perché sappiamo bene che non bastano le rose, serve il pane, per fare una campagna elettorale. Per far vincere i nostri ideali. Anche nella sede centrale, nella nostra casa, lavoreremo insieme, fianco a fianco, in modo concreto, silenzioso, operoso. Come la militanza di migliaia di compagne e compagni ci insegnano ancora a fare.

La Casa della Sinistra Arcobaleno a Roma e quelle territoriali le abbiamo pensate come un laboratorio, un luogo fisico di condivisione, uno spazio pubblico partecipato di auto-organizzazione. Perché è lavorando insieme, condividendo anche lo stesso luogo, che la ricchezza delle nostre idee crea nuova ricchezza e non si disperde ma, anzi, si moltiplica.

Alle pareti della nostra sede ci sono già tanti cartelli che illustrano altrettanti articoli della Costituzione, una scultura che rappresenta l'arcobaleno, il nostro simbolo e le nostre speranze. Abbiamo tante cose da fare, ci serve l'aiuto e l'impegno di tutti. Venite a trovarci, rompete gli indugi.
*Tesoriere del Prc

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La Sinistra - L'Arcobaleno - Lo spot TV

Intervista a Fausto Bertinotti da Il Manifesto di domenica 9 marzo

Manifesto della Sinistra Socialista - Sintesi


La fine del vecchio e l'inizio del nuovo secolo sono segnati da una forte crisi che investe tutto l'intero sistema sociale : dall'economia alla cultura, dall'ambiente ai diritti. Le manifestazioni di questa crisi sono moltepilici : dalla crisi economica mondiale, che rischia di investire tutti gli stati sviluppati al dilagare della precarietà, finanche ad un mai risolto problema della disoccupazione; da un quanto mai attuale problema della pace nel mondo alle tragiche questioni ambientali, dall'invadenza della religione nella scuola, nella società, ad un imbarbarimento culturale delle giovani generazioni.Davanti ad uno scenario come questo, il nuovo movimento dei lavoratori, potrà vincere questa sfida solo dotandosi di un progetto ambizioso, alto e sinceramente realistico. Che trae la sua ispirazione dalle grandi culture politiche del passato ( socialiste e comuniste in primis ) e dalle grandi lotte che il movimento ha combattutto. La crisi di questo capitalismo è evidente, ma gli sbocchi non sono scontati : nella dilemma sempre attuale tra " socialismo e barbarie ", quest'ultima potrebbe prevalere.La capacità del nuovo movimento operaio di guidare ed incidere nei processi, potrà avere come possibile esito della crisi, il Socialismo. Socialismo che si svilupperà su pochi ma precisi criteri e valori : uguaglianza, centralità del lavoro, benessere economico diffuso, salvaguardia dell'ambiente, laicità della società come base dei diritti civili.Sarà necessaria nel tempo, una tessitura di alleanze riformatrici, con settori del nuovo movimento operaio e con settori della società progressista. Alleanze anche mobili, nel tempo e nei luoghi, senza perdere mai la prospettiva socialista ed anticapitalista. All'interno della varia articolazione della Sinistra, fondamentale sarà la ricerca dell'unità, nei contenuti, con partiti e movimenti. Dare cittadinanza politica alla Sinistra diffusa, a quella nascosta. La Sinistra che con coraggio e coerenza deve operare ovunque, in tutti i settori della società, dai luighi di lavoro alle periferie, dai movimenti a tutti i livelli delle istituzioni, senza paure. Per fare questo, è necessaria una chiara autonomia politico-organizzativa : plurale, che garantisca e che metta a valore le diverse esperienze e le culture.La situazione politica venutasi a creare in Italia ( due grandi partiti liberisti ) ci impone una svolta. La barbarie è dietro l'angolo.