martedì 18 marzo 2008

Francia: vince la sinistra, socialisti e comunisti

da www.solerosso.org

Fra i socialisti francesi e la Sinistra- Arcobaleno italiana ci sono molte diversità, di programma, di progetto di società.

La stessa “questione” del capitalismo oggi, del suo superamento e della trasformazione, la visione della globalizzazione, il rapporto con i movimenti. Certo cose non di poco conto. C’è però una parola che rimane in comune: sinistra. Francois Holland, segretario del Ps, quando il voto dei francesi per i ballottaggi nelle amministrative aveva ormai dei contorni ben definiti ha detto: “ la sinistra ha vinto”. E in questa “sinistra” non c’era solo il Ps. C’erano anche i comunisti che quasi ovunque hanno stretto alleanze con i socialisti. Comunisti il cui voto è stato “utile” si direbbe in Italia per far vincere la sinistra. Ecco, il senso delle elezioni francesi è tutto qui: così come in Spagna fanno sapere che in Europa la parole socialista, sinistra hanno ancora casa.In Italia sono state espulse dal linguaggio veltroniano. E’ stato lo stesso leader a dire, chiaro e forte, che il Pd non è di sinistra, ma di centrosinistra, che le elezioni si vincono al centro. Non solo. Non pochi esponenti del Pd si erano augurati che proprio a partire dalla Francia si mettesse in campo il progetto di alleanza con il centro rappresentato da Bayrou. Vedere per credere: proprio Bayrou cdhe si è presentato candidato sindaco a Pau, nei Pirenei, è stato sconfitto da un esponente socialista. A Parigi lo stesso sindaco uscente, Bertrand Delanoe, anche se alcuni esponenti dello stesso Ps avevano guardato ad una alleanza con il centrista Bayrrou, ha preferito l’alleanza a sinistra ed ha vinto con circa il 57,7%. E la sinistra vince non solo nelle città che già governava come Lione, Lilla, Digione, Nantes, Montpellier ma si aggiudica grandi centri urbani come Strasburgo e Tolosa. Per un soffio non ce la fa a Marsiglia. La sinistra conquista nuove città e raggiunge il 49,5% staccando di due punti il centrodestra di Sarkozy. Il vero sconfitto di queste elezioni. Certo si trattava di una consultazione amministrativa ma il suo significato politico è molto chiaro. “ Il voto dei francesi-dice Roberto Musacchio, capogruppo di Rifondazione-Sinistra europea al Parlamento europeo- dice che c’è già una crisi del modello Sarkozy su cui pure si erano concentrate tanter attenzioni anche da parte di esponenti del centrosinistra rappresentato dal Pd. Siamo in presenza di una ripresa del voto a sinistra cui contribuiscono significativamente anche i comunisti C’è una sconfitta drastica delle forze centriste che smentisce ipotesi politiche e alleanze che si fanno nel nostro paese.” A proposito del “ modello Sarkozy” che è sembrato piacere molto ai nostri mezzi di informazione, ma a quelli francesi molto meno, non si tratta solo delle sue esibizioni pubbliche, di una certa “ arroganza”, del senso di onnipotenza, del suo rapporto con la ricchezza, con chi ha i soldi. Certo anche questo ha nociuto ma, come ribadisce Musacchio, “ i francesi si sono espressi nopn solo sui problemi delle amministrazione delle città. Hanno dato un giudizio negativo sulle scelte compiute dal governo in questo periodo. Non è solo un problema di immagine” Basterà citare un dato: la sottosegretaria agli esteri è stata battuta nella banlieu parigina, i titolari di Cultura e Finanze nella capitale. E’ dunque una espressione di voto generalizzata che va bel al di là del significato amministrativo. “Dal voto di domenica- conclude Musacchio- una chiara indicazione. La crisi economica e sociale in Europa richiede risposte innovative, di sinistra. Per questo in Italia c’è bisogno di una forza come “ Sinistra-arcobaleno”, il vero voto utile”

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La Sinistra - L'Arcobaleno - Lo spot TV

Intervista a Fausto Bertinotti da Il Manifesto di domenica 9 marzo

Manifesto della Sinistra Socialista - Sintesi


La fine del vecchio e l'inizio del nuovo secolo sono segnati da una forte crisi che investe tutto l'intero sistema sociale : dall'economia alla cultura, dall'ambiente ai diritti. Le manifestazioni di questa crisi sono moltepilici : dalla crisi economica mondiale, che rischia di investire tutti gli stati sviluppati al dilagare della precarietà, finanche ad un mai risolto problema della disoccupazione; da un quanto mai attuale problema della pace nel mondo alle tragiche questioni ambientali, dall'invadenza della religione nella scuola, nella società, ad un imbarbarimento culturale delle giovani generazioni.Davanti ad uno scenario come questo, il nuovo movimento dei lavoratori, potrà vincere questa sfida solo dotandosi di un progetto ambizioso, alto e sinceramente realistico. Che trae la sua ispirazione dalle grandi culture politiche del passato ( socialiste e comuniste in primis ) e dalle grandi lotte che il movimento ha combattutto. La crisi di questo capitalismo è evidente, ma gli sbocchi non sono scontati : nella dilemma sempre attuale tra " socialismo e barbarie ", quest'ultima potrebbe prevalere.La capacità del nuovo movimento operaio di guidare ed incidere nei processi, potrà avere come possibile esito della crisi, il Socialismo. Socialismo che si svilupperà su pochi ma precisi criteri e valori : uguaglianza, centralità del lavoro, benessere economico diffuso, salvaguardia dell'ambiente, laicità della società come base dei diritti civili.Sarà necessaria nel tempo, una tessitura di alleanze riformatrici, con settori del nuovo movimento operaio e con settori della società progressista. Alleanze anche mobili, nel tempo e nei luoghi, senza perdere mai la prospettiva socialista ed anticapitalista. All'interno della varia articolazione della Sinistra, fondamentale sarà la ricerca dell'unità, nei contenuti, con partiti e movimenti. Dare cittadinanza politica alla Sinistra diffusa, a quella nascosta. La Sinistra che con coraggio e coerenza deve operare ovunque, in tutti i settori della società, dai luighi di lavoro alle periferie, dai movimenti a tutti i livelli delle istituzioni, senza paure. Per fare questo, è necessaria una chiara autonomia politico-organizzativa : plurale, che garantisca e che metta a valore le diverse esperienze e le culture.La situazione politica venutasi a creare in Italia ( due grandi partiti liberisti ) ci impone una svolta. La barbarie è dietro l'angolo.