lunedì 10 marzo 2008

dal sito dei giovani comunisti del prc

[10 Marzo 2008]

La vittoria del Psoe in Spagna e l’affermazione dei socialisti alle amministrative francesi irrompono nella campagna elettorale italiana. Per il segretario del Pd, Walter Veltroni, la vittoria di Zapatero e la sconfitta di Sarkozy «dicono che sta spirando un vento nuovo in Europa e in occidente» e «suggeriscono di essere realisti e innovatori, di avere quella sana radicalità del riformismo che è necessaria». Per Veltroni, «le sinistre radicali hanno subito un peggioramento serio» che testimonia che «oggi la sfida non è di testimonianza ma è di realismo e innovazione». Ma Fausto Bertinotti non vede spirare da Madrid e Parigi il vento di un «pesante peggioramento della sinistra radicale» avvertito da Veltroni. «Le destre perdono in Spagna e in Francia–dice Bertinotti–ma sull’Europa mi fermerei un momento, perché si è visto che dove le socialdemocrazie perdono e la sinistra avanza». Il problema riguarda l’Italia, aggiunge Bertinotti, dove «di formazioni socialiste non ce ne sono». Il segretario del Prc, Franco Giordano, ammette che «le difficoltà della sinistra di alternativa in Spagna e in Francia preoccupano. Sono la conseguenza di un deficit di innovazione e di capacità unitaria. E’ dunque tanto più necessario investire sulla costruzione di un soggetto unitario e plurale innovativo e capace di coniugare la difesa delle condizioni materiali di vita con un progetto alternativo di società».

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La Sinistra - L'Arcobaleno - Lo spot TV

Intervista a Fausto Bertinotti da Il Manifesto di domenica 9 marzo

Manifesto della Sinistra Socialista - Sintesi


La fine del vecchio e l'inizio del nuovo secolo sono segnati da una forte crisi che investe tutto l'intero sistema sociale : dall'economia alla cultura, dall'ambiente ai diritti. Le manifestazioni di questa crisi sono moltepilici : dalla crisi economica mondiale, che rischia di investire tutti gli stati sviluppati al dilagare della precarietà, finanche ad un mai risolto problema della disoccupazione; da un quanto mai attuale problema della pace nel mondo alle tragiche questioni ambientali, dall'invadenza della religione nella scuola, nella società, ad un imbarbarimento culturale delle giovani generazioni.Davanti ad uno scenario come questo, il nuovo movimento dei lavoratori, potrà vincere questa sfida solo dotandosi di un progetto ambizioso, alto e sinceramente realistico. Che trae la sua ispirazione dalle grandi culture politiche del passato ( socialiste e comuniste in primis ) e dalle grandi lotte che il movimento ha combattutto. La crisi di questo capitalismo è evidente, ma gli sbocchi non sono scontati : nella dilemma sempre attuale tra " socialismo e barbarie ", quest'ultima potrebbe prevalere.La capacità del nuovo movimento operaio di guidare ed incidere nei processi, potrà avere come possibile esito della crisi, il Socialismo. Socialismo che si svilupperà su pochi ma precisi criteri e valori : uguaglianza, centralità del lavoro, benessere economico diffuso, salvaguardia dell'ambiente, laicità della società come base dei diritti civili.Sarà necessaria nel tempo, una tessitura di alleanze riformatrici, con settori del nuovo movimento operaio e con settori della società progressista. Alleanze anche mobili, nel tempo e nei luoghi, senza perdere mai la prospettiva socialista ed anticapitalista. All'interno della varia articolazione della Sinistra, fondamentale sarà la ricerca dell'unità, nei contenuti, con partiti e movimenti. Dare cittadinanza politica alla Sinistra diffusa, a quella nascosta. La Sinistra che con coraggio e coerenza deve operare ovunque, in tutti i settori della società, dai luighi di lavoro alle periferie, dai movimenti a tutti i livelli delle istituzioni, senza paure. Per fare questo, è necessaria una chiara autonomia politico-organizzativa : plurale, che garantisca e che metta a valore le diverse esperienze e le culture.La situazione politica venutasi a creare in Italia ( due grandi partiti liberisti ) ci impone una svolta. La barbarie è dietro l'angolo.